Archive for ottobre 2007

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Nel quale ci si lamenta e si festeggia

ottobre 27, 2007

Ho appena ricevuto il programma del concerto di Rufus all’Hollywood Bowl ! I primi pensieri in ordine di apparizione:

– ma è ROSSO !

– è bellissimo.

– è enorme

– È BELLISSIMO OMG

Pienissimo di foto bellissime, neanche una della mia espressione preferita però, che è la seguente:rufus9.jpg

Non è adorabile ? Lo è, SILENCE !

Altrimenti:

-questa settimana ho fatto 10+ pagine di LAM e sono orgogliosa di me stessa

-mancano 27 giorni al concerto di Rufus aléksdlasédlasd

-ieri ho preso in biblioteca “Equus” di Peter Shaffer e “La tempesta” di Shakespeare, ho iniziato il primo ed è altamente allucinante. Molto molto bello, scritto ed architettato magistralmente.

Mia madre oggi è arrivata a casa col cd di quel benedetto coro, di cui non farò il nome visto che questo è un posto PUBBLICO, dicendo “MA SENTI COME CANTANO BENE, VERAMENTE BRAVIII”. Il coro in questione è quello che a quella tale festa corale svizzera è stato piuttosto supponente e IN PIÙ ci ha copiato “la bella lava al fosso”. Non dico altro. Ora, so da tempo che mia madre in generale capisce molto poco di musica, ma addirittura arrivare a mettermi su certa roba e poi DURANTE PRANZO così che sono obbligata a SENTIRLA è esagerato. Il NEMICO in casa mi ha portato ! No scherzo, non sono neanche lontanamente comparabili a noi. Detto veramente con tutta la modestia possibile.

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ottobre 15, 2007

Ieri verso la una e mezza, non riuscivo a dormire, e pensavo alla terribile cilecca che abbiamo fatto io e Crystal a Losanna. Tutte gasate avevamo comprato con una certa cura (30 secondi al supermercato MM) gli ingredienti indicati, era qualche settimana che ci esaltavamo per questi idolatrati Brownies al cheesecake e volevamo a tutti i costi provarli perché, diciamocelo, guardano fuori proprio bene. (Questo “guardar fuori” tra l’altro mi è stato indicato da Novella come non esistente in italiano corrente; siamo arrivate alla conclusione che si tratta di un ticinesismo direttamente disceso dal tedesco “aussehen”.)
Ad ogni modo, varii problemi hanno reso quello che doveva essere un meraviglioso pomeriggio dolciario un mezzo disastro:
1) le uova non si sono montate (io l’avevo detto che non si montavano, però Crystal continuava a ripetermi che le uove anche intere SI MONTANO, e visto che lei è pasticciera diplomata io ci credevo, ma per finire i fatti mi hanno dato ragione ! ha !) non si sa per quale strano incrocio astrale
2) non avevamo la pirofila adatta. Cavoletto indicava una teglia 20×20 (ma sinceramente 20×20 ??? CHI UTILIZZA UNA PIROFILA 20×20 ??? Ha forse un forno speciale per nani che è largo 20 cm ? boh) e noi ne abbiamo usata una che sarà stata 20×10.
Il risultato è stato una massa informe abnorme tubercolotica marrone che fuori era cotta/quasi-bruciata e all’interno era LIQUIDA. Quindi noi prese dal panico abbiamo cominciato a pasticciarci; tagliando, riinfornando, raffreddando, distruggendo. Per finire abbiamo buttato tutto. (o quasi)
Ieri sera però pensandoci sono arrivata alla conclusione che se invece di fare le isteriche avessimo messo il tutto a raffreddarsi per un’oretta, la ricetta sarebbe effettivamente stata un successo. Silly.

Dopo aver pensato questo avevo fame e ho pensato che era ora di fare un quaderno di ricette da portare con me quando andrò a studiare… ALTROVE. L’ho iniziato oggi. Per intanto contiene:
Gâteau Chocolat by Blandine
Brownies
Costata di lamponi con mascarpone
Asparagi al prosicutto gratinati
Torta di verdure

Se qualcuno vuole contribuire con buone ricette o avere queste è pregato di rivolgersi alla cassa.

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Life of Pi – extrait n°1

ottobre 4, 2007

“The day I came of swimming age, which, to Mother’s distress, Mamajii claimed was seven, he brought me down to the beach, spread his arms seaward and said, “This is my gift to you.”

“And then he nearly drowned you,” claimed Mother.”

 

 

 

“In many ways, running a zoo is a hotelkeeper’s worst nightmare. Consider: the guests never leave their rooms; they expect not only lodging but full board; they receive a constant flow of visitors, some of whom are noisy and unruly. One has to wait until they saunter to their balconies, so to speak, before one can clean their rooms, and then one has to wait until they tire of the view and return to their rooms before one can clean their balconies; and there is much cleaning to do, for the guests are an unhygeninc as alcoholics. Each guest is very particular about his or her diet, constantly complains about the slowness of the service, and never, ever, tips. To speak frankly, many are sexual deviants, either terribly repressend and subject to explosions of frenzied lasciviousness or openly depraved, in either case regularly affronting management with gross outrages of free sex and incest.”

 

 

“Tigers are very dangerous.” Father shouted. “I want you to understand that you are never – under any circumstances – to touch a tiger, to pet a tiger, to put your hands throught the bars of a cage, even to get close to a cage. Is that clear ? Ravi ?”

Ravi nodded vigorously.

“Piscine ?”

I nodded even more vigorously.

He kept his eyes on me.

I nodded so hard I’m surprised my neck didn’t snap and my head fall to the floor.