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Cazzi e canguri

marzo 20, 2008

Questa storia dell’auto-sabotaggio deve finire. Ogni volta che devo andare da qualche parte, o fare qualcosa di importante, finisce che mi ammalo, ma è tutto nella mia testa. È oltremodo frustrante, è un circolo vizioso.
Però questa volta no, io venerdì salgo su quel cazzo di bus e mi faccio le 16 ore per andare in Repubblica Ceca. E basta. Non voglio sentir scuse.

Oggi faccio ancora il cheesecake al lampone, mi aiuterà a rilassarmi. A volte mi dico che al posto del liceo sarei dovuta andare a fare la cuoca.

Nelle news recenti: sto seriamente pensando di andare a fare l’università in Australia. Comunicazione con specializzazione in scrittura creativa, o una cosa del genere. Mancano i dindini e il coraggio si lasciare una vita per un continente nuovo. Ansie a mille, paure di perdere tutte le mie amicizie. Più che altro, è vero che se sono vere amicizie resisteranno alla lontananza, ma non credo di avere il fegato di testarle. Se non confermeranno le aspettative, allora io che farò?

5 commenti

  1. nooooooooo l’australia noooooo creative writing noooooo-noooooo!


  2. Perché no???????


  3. E invece cosa te ne fai di amicizie finte?
    E invece che fai se resti e pensi non sia la cosa che volevi?
    E andare e, poi, se non va bene tornare?
    Mica le cose sono sempre così definitive.


  4. Sei mai salita su uno scoglio alto alto a guardare l’acqua li sotto? Che strana sensazione che si prova di fronte ad un salto di cinque-sei metri, il blu in alto, il blu in basso, tu schiacciata nel mezzo. Fra le rocce.
    La prima volta ci vuole un po’ per spiccare il balzo, specie se si resta li a guardare i flutti, ed alle volte la certezza che il salto sia l’unica via per abbandonare lo scoglio intera aiuta. Purtuttavia, anche se di salti se ne è già fatti molti, quei secondi passati volando fra il cielo ed il mare sono attimi infiniti nell’attesa dell’impatto e scendere lenta dopo aver toccato l’acqua ti restituisce tutta la tua sicurezza: sei ancora intera.

    I viaggi sono così. Tappati il naso, chiudi gli occhi se lo ritieni utile… poi “fletto i muscoli e sono nel vuoto”


  5. Mi è venuta l’ansia solo a leggere il tuo commento.



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