Archive for agosto 2008

h1

Miller e Thompson

agosto 31, 2008

Mi sento solo un altro profugo della generazione dell’amore.

O forse un commesso viaggiatore, piuttosto che un profugo.

Ad ogni modo, feels great.

Sto cominciando ad aver una voglia assurda di partire per un trip senza destinazione predefinita in giro per l’Europa. Andare a trovare Sarah a Lisbona, poi Javier a Madrid (o Ibiza a dipendenza di dove si trova lui al momento), una sosta a Barça, un tour dell’Italia, un volo a Riga a trovare finalmente Markus… E poi per il resto ci si arrangia, si lavora quando si può, si dorme in posti più o meno marci, si vive a scrocco…

Forse non ce la farei, forse sì; fatto sta che se non lo faccio adesso, quando?

Annunci
h1

And back again

agosto 24, 2008

h1

SmenaFisheyeDianaLubiHorizon

agosto 16, 2008

Sto avendo un periodo di ossessione per la fotografia.

Ho comprato una Holga e poi ho passato non so quante ore ad istruirmi su tutte le pellicole esistenti per decidere quale fosse meglio scegliere. E mi sta venendo quel sintomo estremo tipico delle ossessioni appena nate, dell’arraffa-arraffa, le voglio comprare tutte, le voglio possedere e provare: quella messa a fuoco, quel mistero del non sapere come una foto verrà fuori, quella novità del rullino.

Trip completo da analogico. Salvatemi.

h1

Chocolate Chip Cookies

agosto 11, 2008

Trascrivendo direttamente da uno dei video della Lawson (non vedo l’ora di provarli).
C’è da dire che la cara Nigella non è propriamente precisa (mai) e a volte non comunica neppure l’esatto ammontare degli ingredienti, quindi sono andata un po’ a naso per alcune cose.

Ingredienti per 12 biscotti:
– 300 gr di cioccolato
– 120 gr di burro
– 75 gr di “brown sugar” (uno zucchero scuro e sabbioso usato parecchio in Inghilterra, che non ho idea di dove si potrebbe trovare qui…)
– 50 gr zucchero
– 150 gr farina
– 30 gr cacao
– 1 cucchiaino bicarbonato di soda
– 1/2 cucchiaino sale
– 1 cucchiaino essenza di vaniglia
– 1 uovo
– 2 pacchetti di chocolate chips (non so quanti grammi siano, immagino 200)

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 170°C.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Mescolare il burro morbido con lo zucchero.
In una scodella, mescolare gli ingredienti secchi: farina, cacao, soda e sale.
Aggiungere l’essenza di vaniglia e il cioccolato al composto di burro e zucchero, e poi un uovo freddo (Nigella lo sottolinea :D).
Incorporare gli ingredienti secchi agli altri e poi le chocolate chips.
Nigella usa un cucchiaio da gelato per formare delle palline piuttosto grosse di massa, più o meno come una pallina da golf. Tenete conto che i biscotti diventano larghi, metteteli quindi a distanza uno dall’altro, preferibilmente cuocetene 6 alla volta, per 18 minuti.

h1

Moon and Dawn

agosto 7, 2008

Stamattina quando sono arrivata a casa suonava la sveglia del marito di mia madre che doveva andare a lavorare. È stato surreale.
Poi sono stata 5 minuti alla finestra a guardare la strada e pensare
A lovestruck romeo sings a streetsus serenade
Laying everybody low with me a lovesong that he made
Finds a convenient streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it ?
,
ho chiuso le persiane, c’era una luce grigia.
Mi sono infilata sotto le coperte e mi sono addormentata di colpo.

h1

L’àncora del cielo

agosto 4, 2008

Vedere il lato bello.
Accontentarsi del momento migliore.
Fidarsi del suo abbraccio e non chiedere altro: perché la vita è solo sua e per quanto tu voglia – per quanto ti faccia impazzire – non gliela cambierai in tuo favore.
Fidarsi del suo abbraccio; della sua pelle contro la tua: questo ti dev’essere sufficiente. Lo vedrai andare via tante volte, e poi una volta sarà l’ultima. Ma tu dici: “Stasera, adesso, non è già l’ultima volta?”.
Vedere il lato bello.
Accontentarsi del momento migliore.
Fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla. Fidarsi del suo addio. Avere più fiducia nel tuo amore: che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua; perché se tu lo ami – e se soffri, e se vai fuori di testa – questi sono problemi solo tuoi.
Fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle.
L’amore è niente di più.
Sei tu che confondi l’amore con la vita.

PierVittorio Tondelli

(grazie °mic° per la consulenza in molteplici campi)

h1

Astronauta

agosto 1, 2008

Se sono felice non riesco a scrivere.
Quando sono triste ed angosciata, quando il verme insidioso della depressione minaccia di rivoltarmi gli intestini, allora sì. Allora sì che tutto fila liscio, allora sì che la penna scorre e le emozioni desaturate sono facili da prendere ed inchiodare alla loro rispettiva croce di legno marcio. Perché una giornata grigia e umida sviluppa i funghi dell’ispirazione forti e invadenti, aromatici. Mentre invece il blu del cielo e la brezza tiepida del sole sono buoni solo ad essere guardati con grandi occhi incantati e desiderosi di inglobare tutto quel calore.
Nello stesso modo, la felicità quando mi colpisce non vuole essere lasciata andare, non vuole riflettersi, non si fa usare come mezzo creativo. Essere felici è per finire una stasi, un attimo di pausa; un’assenza di gravità momentanea e ugualmente improduttiva. In questo stato di dubbiosa corporeità non si riesce a raggiungere nessuna cosa e nessuna persona intorno a sé, o se lo si fa è con troppa irruenza per essere di qualsiasi utilità.

E così sto, chilometri e chilometri al di sopra dell’atmosfera.
Galleggio, e non so dove sarò domani.